20 minuti di aliscafo per l'isola dei pescatori, dei colori pastello e della cultura — Capitale italiana della Cultura 2022
A 20 minuti di aliscafo da Ischia esiste un mondo completamente diverso: si chiama Procida e per secoli ha vissuto nell'ombra delle più famose Capri e Ischia. Poi è arrivato il film di Massimo Troisi, poi la nomina a Capitale italiana della Cultura 2022, e il mondo ha scoperto quello che i napoletani sapevano da sempre: che la Corricella è forse il porto più bello del Mediterraneo, che le case colorate di Procida sono dipinte da un colore così intenso da sembrare irreale, e che su quest'isola di 3,7 km² si concentra una bellezza autentica, non costruita per il turismo, che oggi è sempre più rara nel golfo di Napoli.
Procida è la più vicina delle isole del golfo di Napoli a Ischia: 20-25 minuti di aliscafo dal porto di Ischia Porto, con diverse corse giornaliere in estate
Procida è stata Capitale italiana della Cultura 2022: un riconoscimento che ha portato l'isola all'attenzione internazionale celebrando la sua autenticità unica nel golfo di Napoli
Il colore è il primo linguaggio di Procida: le case della Corricella in giallo, arancio, rosa e azzurro sono tra le immagini più iconiche del Mediterraneo italiano
Procida ha alcune delle acque più cristalline del golfo di Napoli: Chiaiolella, il Pozzo Vecchio e la Chiaia sono spiagge da cartolina, senza la folla di Capri
Procida non è Capri. Non ha boutique di lusso, non ha turismo di massa, non ha strade per le auto dei VIP. Procida è qualcos'altro: è l'isola dove i pescatori vanno ancora a pescare all'alba, dove le reti si stendono ancora al sole sul molo della Corricella, dove i bambini giocano a calcio nella piazza principale e dove l'autenticità del Mezzogiorno si è conservata intatta, protetta dalla piccola dimensione e dall'impossibilità di arrivarci in auto.
Il mondo la conobbe attraverso il cinema: nel 1994 il regista Michael Radford scelse Procida come location per il film "Il Postino", con la magistrale interpretazione di Massimo Troisi (che girò il film mentre lottava contro una grave malattia cardiaca e morì poche ore dopo la fine delle riprese). La bellezza dell'isola, i suoi colori pastello e la sua atmosfera sospesa nel tempo sono i veri protagonisti del film — e da allora sono la ragione principale per cui migliaia di viaggiatori ogni anno scelgono di aggiungere Procida al loro itinerario nel golfo di Napoli.
Se Procida è un dipinto, la Corricella è il suo capolavoro. Questo antico porto dei pescatori, aggrappato a uno sperone di roccia sul lato occidentale dell'isola, è uno dei luoghi più fotografati di tutto il Mediterraneo. Le case di tre-quattro piani si sovrappongono in una scala cromatica di giallo, arancio, rosa, azzurro e bianco che si riflette nel mare verde smeraldo del porto — una veduta che sembra dipinta da mano d'artista ma che in realtà è cresciuta organicamente nei secoli.
Il modo migliore per vedere la Corricella è dall'alto: dalla terrazza di Terra Murata, la città alta di Procida, si può guardare dall'alto il porto dei pescatori con i coloratissimi gozzi ormeggiati e le reti distese al sole. Poi si scende a piedi e ci si immerge nell'atmosfera del borgo: bar di pescatori con le sdraio sul molo, ristoranti che servono il pescato del giorno, bambini che corrono tra le barche e gatti sonnolenti su ogni parapetto. È la Procida che non cambia mai — ed è per questo che ci si innamora.
La Corricella, Terra Murata, le spiagge e la memoria de Il Postino
Il porto dei pescatori con le case colorate: il sito più fotografato di Procida e uno dei più iconici del Mediterraneo. Ideale per fotografie, aperitivi sul molo e cena di pesce fresco. Da vedere obbligatoriamente.
La città alta di Procida: borgo medievale con la chiesa di San Michele (patrono dell'isola), l'ex Palazzo d'Avalos (carcere borbonico) e il belvedere più bello sull'intera isola e sul golfo di Napoli.
La spiaggia più grande di Procida: sabbia fine, acque cristalline e un'atmosfera rilassata tipicamente procidana. Perfetta per un bagno tra Corricella e Terra Murata — dotata di stabilimenti e bar.
Il porto principale di Procida: coloratissimo, vivace, con il mercato del pesce al mattino presto. Qui arrivano i traghetti e gli aliscafi da Ischia, Pozzuoli e Napoli. Il cuore commerciale e sociale dell'isola.
Il linguaggio visivo di Procida è il colore: le facciate delle case in pastello intenso (giallo, arancio, rosa, verde, azzurro) sono il tratto distintivo dell'isola, presente in ogni quartiere e in ogni porto.
La spiaggia del Pozzo Vecchio e altri luoghi di Procida furono lo scenario del capolavoro di Massimo Troisi (1994). Un pellegrinaggio emotivo per i fan del film — con il mare cristallino come scenario.
Aliscafo da Ischia Porto: circa 20-25 minuti (Caremar o Medmar). Verifica orari online prima di partire — in bassa stagione le corse si riducono. Il biglietto A/R costa circa €15-20. Compra andata e ritorno subito.
Mezza giornata (4-5 ore) per Corricella + passeggiata nel centro. Giornata intera per vedere anche Terra Murata, Chiaiolella e fare un bagno. Con bici a noleggio si gira tutta l'isola in 3-4 ore comodamente.
Procida è piccola (3,7 km²) e non ci sono auto in molte zone: la bicicletta è il mezzo ideale. Noleggi disponibili vicino al porto. A piedi si raggiunge tutto il centro storico e la Corricella in 20-30 minuti.
Pesce fresco alla Corricella: linguine all'aragosta, spaghetti alle vongole, frittura di paranza. Da non perdere il limone di Procida (meno noto di quello di Ischia ma eccellente) e i dolci locali con il limone.
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