Moneta Aenaria

Navigando Verso Aenaria : la moneta riproduce al dritto un disco di lucerna, rinvenuta nel corso degli scavi subaquei di Aenaria, decorata con grifone stante volto a sinistra; il bollo CMAREVP, apposto sul fondo del reperto, consente di attribuirla al lucernarius Caius Marius Evpor che operò in officine africane tra il 12 e il 180 d.c.
Sul retro è raffigurata la prua di una nave militare, iconografica tipica delle monete romane di età repubblicana

ANCORA: La nascita dell’ancora, intesa nel senso moderno del termine, risale probabilmente al VII secolo a.C.; si passa infatti dalla pietra forata a uno strumento composto da un trave di legno con una o due marre fortemente curvate a una estremità e un ceppo in pietra all’estremità opposta. Proprio l’inclinazione delle marre determinò anche il nome di questo strumento nautico (dal greco ANKURA, curvatura).
Nel corso dei secoli si passa dal ceppo in pietra a quello in piombo (IV sec. a.C.), metallo che ben si presta perle sue caratteristiche di lavorazione, densità ed elasticità alla resistenza alla trazione e agli urti. Sul ceppo si possono riscontrare epigrafi che riportano il nome ‘della nave, dediche a divinità o simboli beneauguranti. I ceppi in piombo possono misurare da 30-40 cm a 4 metri di lunghezza, per un peso che raggiunge anche i 1850 chili.
In età imperiale divengono molto comuni le ancore in ferro seppure già utilizzate a partire dall’età ellenistica e raggiungono l’esclusività in epoca tardo antica.

Queste monete raccontano un pò della lunga storia di Ischia.