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Covid e turismo, tra vaccini e voglia di ricominciare

È trascorso poco più di un anno dall’inizio della pandemia in Italia, con il primo focolaio localizzato a Codogno e poi l’esplosione dilagante nel Paese così come nel resto del Mondo. Sembra passata un’eternità con vite stravolte e abitudini radicalmente modificate che hanno via via rivisto le priorità di ognuno di noi, con la voglia di normalità al centro dei pensieri. Con l’assordante ticchettio delle lancette dell’orologio, mai così lento, la necessità di evasione si fa sempre più impellente. Lo spiraglio, alla faccia dei negazionisti, è rappresentato dai vaccini che possono riportarci gradualmente indietro nel tempo: non si cancellerà il passato né i 12 mesi trascorsi più dentro che fuori le mura domestiche, ma si potrà ricominciare finalmente a fare ciò che più realmente amiamo. E che avevamo bruscamente interrotto quel maledetto febbraio del 2020. Come viaggiare, ad esempio. Già a partire dalla prossima stagione turistica con alcune destinazioni che, come vedremo, stanno mettendo a punto piani individuali, in attesa che questo argomento rientri tra i principali anche del governo, per candidarsi a giocare un ruolo di primo piano.

L’esempio di Kastellorizo, un luogo covid free

Il sogno di un’isola covid-free: che bello sarebbe, vero? C’è chi, in anticipo sugli altri, a questo traguardo ci è già arrivato dando la spinta anche ad altri per avvicinarsi. Parliamo del caso Kastellorizo, in italiano Castelrosso, comune greco situato nel Mar Levante a due passi dalle coste anatoliche della Turchia di fronte a Kas. Tutti gli abitanti di questo piccolo paesello sono stati vaccinati, con prima e seconda dose, per espressa volontà del governo centrale ellenico. Il motivo? Si è deciso di dare massima priorità al turismo per non fermare una delle principali risorse economiche del paese. Ma anche per non penalizzare i centri medici più piccoli, certamente non di pari livello di quelli delle grandi città. E così, per cominciare, si è dato spazio proprio all’immunizzazione di Kastellorizo che dalla propria ha avuto un vantaggio competitivo non indifferente: appena 492 abitanti stando al censimento del 2011. Per la cronaca, su quest’isola venne girato il film premio Oscar Mediterraneo di Gabriele Salvadores. Segnali di speranza, insomma. Che qualcuno, seppur in maniera autonoma, ha provato a raccogliere anche in Italia.

Ischia raccoglie la sfida: si riparte dalle terme

Il Sindaco di Ischia Enzo Ferrandino durante la campagna vaccinale
Il Sindaco di Ischia Enzo Ferrandino durante la campagna vaccinale

Anche nel Belpaese, infatti qualcosa si muove nel tentativo di rianimare il turismo e tranquillizzare i futuri ospiti. Pensiamo ad Ischia che, come Kastellorizo, punta a rendersi al più presto covid free in vista dell’imminente stagione estiva. Ecco perché si è scelto di dare precedenza nel processo di vaccinazione agli operatori termali. Un primo passo, importante, verso l’ambito traguardo. Tra i tanti motivi per cui vale la pena recarsi in questo angolo di paradiso all’interno del Golfo di Napoli, il termalismo è certamente uno dei più importanti. Ogni anno migliaia di turisti si affidano proprio alle miracolose acque dell’isola, per curarsi o ritrovare il benessere perduto.

E di questi tempi, di equilibrio psico-fisico, ce ne sarà ancora più bisogno mentre in giro si parla ancora di varianti, occidentali o esotiche che siano. D’altro canto si parla di un patrimonio naturale dovuto ad una conformazione geologica del territorio praticamente unica. In un anno nel quale spazio a grandi spostamenti non ce ne sarà, proviamo a riscoprire le bellezze interne. Gran Bretagna, Brasile, Africa torneranno un giorno, non lontano, a diventare mete possibili per viaggi di piacere. Oggi continuiamo a lottare, tutti insieme distanziati. E meglio ancora se su un’isola covid-free.

Il progetto campano: territorio immunizzato per il rilancio

Il progetto regionale sarebbe in realtà ancora più ambizioso. Se l’isola di Ischia ha cominciato vaccinando gli operatori termali (circa 400, a cui è stata somministrata la prima dose domenica 28 febbraio), il piano del governatore Vincenzo De Luca vedrebbe non solo l’imminente messa in sicurezza di tutte le fasce più a rischio ma il rilancio della Campania in chiave turistica partendo proprio dall’immunizzazione delle zone più importanti come, appunto, le isole del Golfo di Napoli – oltre alla già citata Ischia quindi anche Capri e Procida – e le costiere sorrentina ed amalfitana, più il Cilento. Partendo dagli operatori turistici, naturalmente.  E intanto molte delle strutture si stanno già attrezzando per somministrare tamponi rapidi ai turisti al momento dell’arrivo: l’idea è di creare una bolla di sicurezza, una garanzia per chi sceglie l’isola.

Tutto è vincolato, naturalmente, all’arrivo dei vaccini per i quali l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri paesi. Ma ci sono spiragli di ottimismo per un’estate che si preannuncia comunque migliore della precedente. Con il turismo interno destinato ad aumentare dopo l’incremento del 50% della scorsa annata. Idee, certo, che però spezzano l’impasse del momento e si uniscono all’iniziativa autonoma di Ischia. Uno spiraglio di luce in Campania, cominciato già qualche mese fa con la notizia di Procida quale Capitale italiana della cultura 2022. Particolare di non poco conto: le due isole si guardano l’un l’altra, a poco 15 minuti di navigazione.

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