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Addio a Bruno Basentini, l’uomo che diventò ischitano

Ischitani si nasce ma ci si diventa pure, per onore e merito. Un caso da prendere ad esempio in tal senso è stato quello di Bruno Basentini, nato a Potenza e trasferitosi sull’isola verde nel 1973 per ragioni lavorative. Uomo dagli interessi trasversali, ha spaziato tra diverse attività tra le quali lo sport che lo ha visto presidente della principale squadra di calcio del luogo, il turismo con le numerose cariche ricoperte ed un albergo in gestione diretta e la politica con il sostegno all’ex Presidente della Regione Campania Antonio Bassolino alle elezioni regionali del 2005.

Dai ruoli nel turismo al rilancio dell’Ischia Calcio

Dal suo arrivo fino al 2004 ha ricoperto i ruoli di general manager prima e amministratore delegato poi della Cabal Hotel di Antonio Baldi e Giancarlo Carriero. In seguito ha fondato il suo tour operator Saba Regina di Viaggi. Il turismo è sempre stato il core business delle sue attività e per il turismo si è speso anche in prima persona ricoprendo diverse cariche tra le quali consigliere nazionale di Federterme, membro della giunta di Federturismo, vicepresidente dell’associazione industriale del turismo, presidente nazionale di Assobenessere e membro della giunta di Confindustria. Il suo percorso nel mondo alberghiero è culminato con la direzione dell’Hotel Augusto di Lacco Ameno. Ma non è stato certamente questo ad avvicinarlo alla gente. Nulla più del calcio può toccare l’emotività delle persone: nel 1989 comprò quindi l’Ischia riportandola in Serie C1 e raggiungendo addirittura la quinta posizione, tuttora miglior risultato sportivo di sempre. Dopo aver ceduto la società la riacquistò nel 2005 e la portò in Serie D ma la seconda avventura, partita con auspici diversi rispetto alla precedente, non fu altrettanto positiva e lo convinse a tirare i remi in barca questa volta in via definitiva.

Tante idee, non sempre apprezzate ma lo ricorderemo

Ci ha lasciato un uomo controverso, come lo si può dire probabilmente di qualsiasi persona di successo. Non sempre apprezzato per le gesta nel campo alberghiero, non si può certamente dire sia stato uno di passaggio. Bruno Basentini sarà ricordato perché negli ultimi 50 anni ha rappresentato Ischia, nel bene e nel male. Arrivato in sordina è diventato via via uno dei personaggi più importanti dell’isola che lo ha poi adottato e trattato non come ospite ma come uno del luogo a tutti gli effetti. Non risparmiandogli critiche per posizioni forti e impopolari. Uomo dalle mille idee, molte delle quali brillanti, altre mai realizzate come l’ambizioso progetto stadio datato 2006 che probabilmente avrebbe creato un altro futuro ad una squadra di calcio oggi lontana dai fasti di un tempo. Un’intuizione che aveva precorso i tempi ma che non aveva trovato riscontri in una Ischia forse ancora non pronta ad adattarsi ai tempi che cambiano.

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